I primi … bizzarri effetti della Fondazione Sud. Un flash polemico
0 commenti 22 febbraio 2008

 Marco Musella

Due sono i “fatti” che mi portano ad esternare, con un po’ di tono polemico, lo so, una considerazione sulla Fondazione Sud.

1) Il modo in cui sono stati selezionati i primi progetti. Ma soprattutto la modalità con cui si sono recepiti i dati trasmessi dal valutatore esterno (Nomisma – sede al Nord – costo, forse la trasparenza richiederebbe che essi comparissero sul sito) circa l’ammissibilità degli stessi.
2) La “discesa in campo” di Savino Pezzotta alla guida della cd. Cosa bianca.

Mi sembra, quindi, che mentre si è ancora una volta tradita la fiducia, la speranza di tanti che si erano impegnati (con tutti i loro limiti) nella costruzione di capitale sociale, si è dato un megafono per un po’ di mesi ad una importante personalità del sociale per realizzare meglio la propria impresa politica.

Quanto al primo punto bisognerà fare una seria autocritica sulla modalità con cui è stato redatto il bando, pensato l’intervento e, poi, valutato quello che i territori avevano partorito. … Altrimenti la fondazione contribuirà alla desertificazione sociale del Mezzogiorno piuttosto che alla manutenzione e crescita del capitale sociale del Sud (e non solo del Sud: vedi polemiche interne al terzo settore)

Quanto al secondo punto non discuto né del merito, né della giustezza delle scelte del dott. Pezzotta, anzi impegnarsi in politica è sempre una cosa da apprezzare. Però, mi domando se sarebbe stato più opportuno, nel momento in cui maturava questa decisione di impegno politico, lasciare l’incarico e come si faccia oggi da parte degli organismi della Fondazione e dello stesso mondo del terzo settore (con la sola eccezione di Sergio D’Angelo) a considerare con apprezzamento e assolutamente sufficiente la decisione del Presidente suddetto di autosospendersi semplicemente dalla carica!

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