Spunti per buone prassi in attesa del 15 giugno
2 commenti 10 giugno 2010

Il bando per l’invio delle schede di segnalazione per la presentazione di buone prassi all’VIII Edizione del Workshop Nazionale sull’impresa sociale (16/17 settembre a Riva del Garda) sta per giungere ai suoi ultimissimi giorni. Il 15 giugno è il termine  infatti per l’invio delle schede di segnalazione.

Un frase centrale e significativa del bando inquadra molto efficacemente il tema: per produrre beni di utilità in vista di obiettivi di interesse generale è necessario che le imprese sociali sappiano promuovere e gestire diverser modalità di lavoro comune, sia con partner privilegiati come la pubblica amministrazione e il terzo settore sia con altri soggetti dell’economia e della finanza che orientano in senso sociale la loro azione.

Sulla base delle schede pervenute in queste settimane e tentando di immaginare il potenziale cooperativo di cui  le imprese sociali  sono dotate abbiamo provato a pensare ad alcune tipologie di collaborazione che sarebbe interessante approfondire.

Patnership con aziende for profit. Obiettivi statutari diversi non precludono la possibilità di trovare spazi di collaborazione congiunta per la realizzazione di un prodotto, di un progetto, di un processo di cambiamento con risvolti sociali. Quali strumenti in comune vengono adottati, quali  i valori condivisi, quale il metodo di lavoro con cui si coopera?

Relazioni con le fondazioni. Il mondo delle fondazioni in Italia è vasto e non è limitato alle istituzioni di carattere erogativo. Di fatto la maggior parte delle fondazioni ha una natura operativa, cioè gestiscono direttamente o in collaborazione con altri enti attività produttive ( o svolgono entrambe le funzioni erogative e operativa). In un contesto di relazione anche operativa dunque quali sono le modalità di interazione tra imprese sociali e fondazioni, soprattutto quelle bancarie e di impresa?

Nuove modalità di rapporto con la pubblica amministrazione. I rapporti con la Pubblica Amministrazione ricoprono un ruolo importante nella cerchia di relazioni che un’impresa sociale coltiva. Recentemente si sta andando oltre al consueto scheda del contracting out per attivare forme di gestione dei servizi più condivise con l’ente pubblico.

Collaborazione con beneficiari e utenti. L’ascolto e la percezione del bisogno dell’utenza può essere vissuto non solo come raccolta di opinioni rispetto alla qualità di un servizio ma come esplorazione dei vissuti e esperienze dei beneficiari rispetto ad una prospettiva più dialogica e aperta. Si può approdare così ad una comprensione delle aspettative anche in relazione a possibili modifiche o miglioramenti del servizio. Il contributo  dei beneficiari può così diventare occasione per rileggere, rileggersi, riprogettare e implementare i servizi stessi.

Collaborazioni temporanee per lo svolgimento di attività o progetti specifici. La volontà di realizzare un progetto o perseguire un obiettivo comune spesso spinge le organizzazioni a costituire associazioni temporanee o partnership transitorie nell’ambito delle quali vengono condivise risorse, competenze e energie anche in modo innovativo.

Sistemi innovativi di finanziamento. Forme di finanziamento alternative possono rispondere più adeguatamente all’esigenza di risorse monetarie che un’impresa sociale richiede. Si stanno sviluppando forme nuove che superano le modalità più uniformate di somministrazione di capitale di rischio per dare spazio, se pur con adeguati strumenti di garanzia, a contatti diretti traprestatore e contraente caratterizzati da magigore flessibilità e minori costi di transazione.

Sinergie con il terzo settore. Come  vengono unite le forze oggi tra organizzazioni del Terzo Settore? Quali forme di ascolto e reazione ai bisogni si stanno muovendo nei territori? Diamo campo libero ai valori, alle motivazioni e alla comprensione delle relazioni con il volontariato approfondendo i comportamenti colaborativi di chi opera alla base, a contatto quotidiano con le difficoltà. In questo ambito si apre anche uno spazio di riflessione sul ruolo dei lavoratori nelle complesse dinamiche dell’attività sociale.

Fare rete con marchi di prodotto e filiere. Dimostrare che si crea qualità, garantire affidabilità ai beneficiari con modalità conformi alle proprie esigenze produttive e organizzative. Alcuni si sono mobilitati creando filiere, marchi di prodottio, sistemi di qualità che ispirano fiducia creando rete e ragionando su criteri e principi comuni.

Le idee qui proposte rappresentano al momento ipotesi di ragionamento, potranno essere integrate al sopraggiungere di ulteriori stimoli!

commenti
12/06/2010 15:47 Gioco degli Specchi
Molto interessante, potete inviare invito? Grazie Cordialità Il Gioco degli Specchi Via S Pio X 48 Trento 0461916251
14/06/2010 09:40 Silvia Manelli
Con piacere lo staff di Iris Network ha letto il tuo messaggio di interesse per il Workshop che si terrà il 16/17 settembre a Riva del Garda. Ricordiamo che domani, 15 giugno scade il bando per la presentazione di buone prassi di collaborazione, la partecipazione in veste di uditore, è comunque aperta a tutti. Il sito verrà costantemente aggiornato sia rispetto ai contenuti dell'evento sia rispetto alla logistica. Per eventuali indicazioni aggiuntive è attivo anche l'indirizzo mail workshop@irisnetwork.it A presto!