Gli indicatori del benessere
0 commenti 4 luglio 2012

Ben 134:  gli indicatori per misurare il benessere della società italiana.

Nel corso del 2011, Istat e Cnel hanno costituito un Comitato per misurare il progresso della società italiana. Sia la comunità scientifica che i singoli cittadini hanno contribuito alla ricerca, questi ultimi attraverso la compilazione di un questionario online per definire “cosa conta davvero per l’Italia”. Il progetto per misurare il benessere equo e sostenibile si inquadra nel dibattito internazionale sul cosiddetto “superamento del Pil”, stimolato dalla diffusa convinzione che i parametri sui quali valutare il progresso di una società non debbano essere solo di carattere economico, ma anche sociale e ambientale, corredati da misure di diseguaglianza e sostenibilità.

Nel giorni di avvio della Conferenza di Rio de Janeiro sullo sviluppo sostenibile, sono stati presentati i primi risultati della ricerca: 12 campi di indagine (ambiente, salute, istruzione, ricerca e innovazione etc.) caratterizzati da precisi indicatori che definirebbero il “benessere sociale” di una popolazione.

Un quadro di “cosa” sembrerebbe contare, ma anche uno stimolo di riflessione per i campi di sviluppo della cooperazione e impresa sociale. Non solo quindi negli ambiti dei servizi tradizionali (servizi alla persona, sanità, servizi per l’infanzia, ambiente etc,) ma anche nell’innovazione tecnologica dei sistemi produttivi, trasporti, attività culturali, istruzione. E tra gli indicatori di benessere spunta anche il numero di organizzazioni non profit e cooperative sociali per unità di abitanti.

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