La finanza sociale dal lato della domanda
0 commenti 5 dicembre 2012

Il successo della collocazione del social bond di UBI a beneficio del gruppo CGM. La nascita di nuovi attori dell’impact investing come le fondazioni Uman e Opes. Sono solo gli ultimi avvenimenti in ordine di tempo che riguardano l’offerta di finanza per l’impresa sociale. A questi si aggiunge l’attività ormai consolidata di importanti gruppi bancari e di venture capitalist che riconoscono, e a ragione, i vantaggi di investire in questo settore. Come dimostrano i dati di Banca d’Italia presentati in occasione delle recenti Giornate di Bertinoro, imprese sociali e terzo settore sono clienti affidabili, anche se le cifre mobilitate sono ancora residuali. La crescita e la differenziazione dell’offerta si rifletterà inevitabilmente sulla  capacità delle imprese sociali di intercettare e utilizzare al meglio queste risorse. In un breve post apparso oggi in rete si propongono, in modo molto (forse troppo) schematico e provocatorio, cinque errori che gli imprenditore sociale di solito commettono nell’approcciare l’investimento sociale.

1. Non hanno un modello di business capace di generare profitto per remunerare l’investimento

2. Chiedono denaro ma non sanno come spenderlo per generare ulteriore ricchezza

3. Le loro previsioni sul cash flow sono troppo ambiziose

4. Mettono in gioco il loro patrimonio troppo facilmente

5. Falliscono nell’individuare una strategia d’uscita (dall’investimento).

Li riproniamo anche al pubblico italiano perchè possono rappresentare il punto di avvio di un dibattito approfondito a partire dai bisogni e dalle esigenze che emergono sul lato della domanda di risorse economiche per investimenti ad elevato “impatto sociale”. Il miglior modo per favorire una reale collaborazione non solo di natura commerciale, ma legata anche alla realizzazione degli investimenti e alla capacità di rendicontarne l’impatto. Il tutto considerando certo i limiti, ma anche le buone pratiche che sempre più si stanno affermando a livello nazionale.

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