La coesione fa crescere le imprese
0 commenti 27 giugno 2014

Conclusosi ieri in provincia di macerata il Festival della Soft Economy (Il festival delle qualità italiane) di Fondazione Symbola, è ripartita oggi la seconda tranche di una cinque 5 giorni organizzata da Symbola in territorio marchigiano, con il seminario estivo “Coesione e competizione” in occasione del quale è stato presentato il rapporto dall’omonimo titolo “Coesione è competizione – Nuove geografie della produzione del valore in Italia”.

Realizzato da Consorzio Aaster, Fondazione Symbola e Unioncamere, il rapporto coglie e rappresenta i driver della competitività italiana, che si collocano su lunghezze d’onda che gli indicatori economici più diffusi non percepiscono.

Il rapporto è incentrato infatti sull’analisi di imprese “coesive”, ossia quelle fortemente legate a comunità di appartenenza e territorio in cui operano, che investono nel benessere economico e sociale, nelle competenze e cura dei propri lavoratori, nella sostenibilità, nella qualità e bellezza, radicate nella filiera territoriale e tese a soddisfare le esigenze di fornitori, clienti e stakeholder in generale, che hanno relazioni con il nonprofit e le istituzioni territoriali. Questa tipologia di imprese – secondo Symbola – ha registrato nel 2013 aumenti del fatturato, rispetto al 2012, nel 39% dei casi, mentre fra le imprese “non coesive” tale quota si ferma ben al di sotto, al 31%. Dimostrando una migliore dinamicità anche sul fronte dell’occupazione: il 22% delle imprese coesive ha dichiarato un aumento degli occupati tra il 2012 e il 2013, contro il 15% delle altre imprese. Idem dicasi per fatturato totale e ordinativi esteri previsionali: la quota di imprese che dichiara un aumento per il 2014 di questi due indicatori è in misura significativamente maggiore tra quelle coesive rispetto a quelle non coesive, nell’ordine il 44 e 55% per le prime, il 39 e il 52% per le altre.

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