La finanza, driver dell’impresa sociale?
0 commenti 22 dicembre 2014

Fine anno: tempo di bilanci ma anche di previsioni. Si sprecano i tentativi di individuare i principali trend di sviluppo nell’anno che sta per arrivare, soprattutto in campo economico e geopolitico. Succede anche nel campo dell’innovazione sociale, ad esempio con le ormai classiche “ten predictions” del think tank inglese Nesta.

Sfuggendo al gioco delle facili previsioni, che poi pochi verificano, non rinunciamo al tentativo di leggere le evoluzioni del contesto che più da vicino toccano l’impresa sociale: per questo suggeriamo la lettura del saggio breve firmato da Mario Calderini e Veronica Chiodo, del Politecnico di Milano, da poco on line sulla nostra rivista Impresa Sociale. Un’analisi utile per cogliere le trasformazioni che investono (e investiranno) l’impresa sociale, assumendo come focus la dinamica domanda/offerta di risorse finanziarie dedicate a questo modello d’ impresa e/o ai suoi principali campi di intervento. In particolare la prospettiva è quella dell’impact investing, la nuova asset class di finanza che si remunera sulla base dell’impatto sociale generato (“pay by result”) e che è oggetto di un accanito dibattito tra gli addetti ai lavori. La finanza (d’impatto) sarà quindi il driver prossimo venturo dell’impresa sociale? Una previsione facile da formulare, ma dalle implicazioni complesse. Gli autori evidenziano alcuni fattori chiave che possono favorire un matching efficace tra domanda e offerta: la tecnologia (che ormai è una “commodity”, una materia prima, sempre più accessibile); le competenze (necessarie per gestire risorse finanziarie che “impattano” non solo sul business ma anche su organizzazione e cultura d’impresa con effetti di mission driven) e infine la governance (sollecitando una molteplicità di stakeholder anche come portatori di risorse, ad esempio cittadini finanziatori). Temi rilevanti quindi, che nel loro insieme denotano una declinazione relativamente nuova dell’ impresa sociale: impresa di persone e di comunità, ma anche di capitali.

Buona lettura!

Tutte le fotografie del numero 4-2014 di Impresa Sociale sono tratte dal progetto “106 statale ionica” (2008-2010) di Filippo Romano e Eva Frapiccini

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