Imprese sociali: buone pratiche di investimento
0 commenti 23 agosto 2015

Da quasi dieci anni a questa parte il Workshop sull’impresa sociale di Iris Network (Riva del Garda, 10-11 settembre 2015) presenta buone pratiche di innovazione proposte da imprese sociali italiane. Esperienze che, nel loro insieme, si basano su investimenti di medio-lungo periodo i cui effetti sono variamente – e non sempre facilmente – valutabili.

La Polveriera, un edificio vuoto, uno spazio abbandonato, un luogo dismesso da rigenerare, un progetto, un laboratorio di cultura sociale: così si può riassumere, in parte, quello che sta accadendo all’ex-polveriera militare di Reggio Emilia, uno dei più importanti investimenti della cooperazione sociale su asset immobiliari da destinare ad attività di interesse collettivo.

Così come il caso di Eureka, la più grande lavanderia industriale italiana per case di riposo, gestita da una cooperativa sociale di tipo B di Castelfranco Veneto (TV), della rete del Consorzio In Concerto, con un fatturato annuo da 8 milioni di euro.

La cooperativa sociale Margherita di Sandrigo (VI) opera da quasi trent’anni in servizi per anziani, disabili, minori, progettando con gli enti pubblici politiche sociali sostenibili per il territorio; ha da poco investito in nuove attività e in una nuova sede, su un terreno di pubblica utilità e proprietà comunale concesso alla cooperativa in comodato d’uso per 50 anni.

Piazza Grande è il principale attore del privato sociale su progetti per persone senza fissa dimora della città di Bologna; quando l’ente pubblico ancora metteva a bando dormitori, Piazza Grande decise di affittare da cittadini privati appartamenti per avviare la prima sperimentazione italiana di housing first, integrato con il modello dei budget di salute; negli ultimi 3 anni la cooperativa ha sestuplicato il fatturato e triplicato il numero di persone accolte.

A 14 anni dalla chiusura del cinema Modernissimo d’Essai di Perugia, è rinato un cinema “di comunità” che mette lo spettatore al centro della propria iniziativa: PostModernissimo, un luogo dedicato al cinema di qualità, allo spettacolo e alle arti visive, nato grazie al sostegno di centinaia di cittadini che hanno contribuito alla sua nascita con azionariato diffuso e crowdfunding. PostModernissimo è gestito da Anonima impresa sociale, i cui soci sono anche soci finanziatori dello stesso cinema.

Nella sessione del Workshop Investimenti in corso d’opera: interrogare le buone pratiche dell’impresa sociale, condotta da Andrea Bernardoni (Legacoopsociali), saranno presentate ed “interrogate” queste esperienze di investimento con l’obiettivo di valutare la maturità e l’attitudine di queste imprese nel gestire numerose – e spesso contraddittorie – variabili che si presentano “in corso d’opera”; variabili che sollecitano la capacità di adattamento, il dotarsi di competenze specialistiche, la ricerca di nuove risorse e il dialogo con stakeholder nuovi e diversi. Si presenteranno:

  • La Polveriera (Reggio Emilia) | Leonardo Morsiani, Emma Davoli
  • Eureka (Castelfranco Veneto – TV) | Enrico Pozzobon
  • La Margherita (Sandrigo – VI) | Sonia Stefanovichj
  • La Strada di Piazza Grande (Bologna) | Carlo Salmaso
  • Anonima impresa sociale (Perugia) | Giacomo Caldarelli

 

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