Innovazione sociale e generatività sociale: quale trasformazione delle relazioni sociali?
0 commenti 28 gennaio 2017

Il dibattito sull’innovazione sociale rende sempre più pressante l’esigenza di individuare una definizione condivisa del concetto, cercando di mantenere in equilibrio complessità e chiarezza. Il nuovo saggio pubblicato sulla rivista Impresa Sociale – dal titolo “Innovazione sociale e generatività sociale: quale trasformazione delle relazioni sociali?” a cura di Davide Lampugnani e Patrizia Cappelletti dell’Università Cattolica di Milano – ripercorre i principali approcci teorici al tema, individua tre snodi che sembrano accomunare i diversi approcci: la capacità di introdurre un’innovazione, la capacità di rispondere a un bisogno sociale insoddisfatto e la capacità di trasformare le relazioni sociali alla base di quel bisogno. Gli autori propongono un’ulteriore interpretazione, recuperando il concetto di generatività sociale e di approccio delle capacità sviluppato da Amartya Sen e Martha Nussbaum per indicare una possibile traiettoria attraverso cui meglio qualificare l’innovazione sociale. La trasformazione delle relazioni sociali introdotta dall’innovazione sociale può, infatti, essere qualificata come “capacitante”, ossia in grado di attribuire, direttamente o indirettamente, delle capacità di azione alle fasce più svantaggiate della popolazione.

Buona lettura!

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Foto di pupilla grafik. Hall of fame di Turro, Milano

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