Open Data per la Cultura 2017
0 commenti 24 aprile 2017

Negli ultimi anni si sono moltiplicati i concorsi che premiano idee, progetti, organizzazioni che hanno saputo innovare – o che intendono farlo – la loro offerta di beni e servizi. Dai concorsi di idee alle progettualità imprenditoriali vere e proprie, gli ambiti di interesse sono molteplici: cultura, tecnologia, ambiente, sostenibilità, ma sempre più prepotentemente la valenza sociale è il focus all’interno della quale cercare l’innovazione.

Quante sono, cosa sono e dove ‘vanno a finire’ le idee progettuali che in queste anni hanno partecipato – vincendo, arrivando in fasi avanzate di concorso o non vincendo proprio – a competizioni sull’innovazione culturale e sociale? Un vero e proprio bagaglio di conoscenza racchiuso nei dati.

Nel 2015 cheFare e Fondazione Cariplo avviarono il progetto Open Data per la Cultura, pubblicando in forma open i dataset relativi alle varie edizioni del bando cheFare e iC-innovazioneCulturale, convinti che il patrimonio di conoscenza emerso dai bandi per le progettualità culturali innovative dovesse essere disponibile per il maggior numero di soggetti possibili (ricercatori, innovatori, progettisti culturali, giornalisti, policy makers, soggetti della società civile e imprenditori). Da allora il progetto si è consolidato e ampliato, arrivando a comprendere più di 3.300 progetti, presentati in risposta a:

  • 3 edizioni del bando cheFare;
  • 3 edizioni di iC-innovazioneCulturale di Fondazione Cariplo;
  • bandi Open e ORA! Linguaggi contemporanei, produzioni innovative di Compagnia di San Paolo.

Per valorizzare ulteriormente questo bagaglio di conoscenza, è di pochi giorni la pubblicazione del bando Open Data per la Cultura 2017, promosso da cheFare, Fondazione Cariplo e Compagnia di San Paolo per favorire la lettura e la rappresentazione del fenomeno dei progetti culturali innovativi.

Gli autori dei due migliori elaborati che proporranno letture innovative, replicabili, comunicabili ed eventualmente ibride – cioè che facciano uso anche di fonti di dati diverse rispetto a quelle oggetto del bando – saranno premiati con un riconoscimento in denaro. Il bando è rivolto a professionisti, studenti, dottorandi, ricercatori di ogni grado presso strutture pubbliche e private nelle discipline che si occupano del rapporto tra dati e società, tra le quali: scienze politiche; scienze dell’informazione; sociologia; statistica; data sciences; economia; design; informatica; arti visive; media art; cinema; matematica; data journalism.

Qui il bando per partecipare e i dataset su cui lavorare.

bando

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