L’innovazione sociale per il design delle politiche pubbliche
0 commenti 6 maggio 2018

Le recenti trasformazioni socio-economiche hanno fatto emergere, con forza crescente, l’importanza dell’innovazione sociale. Di pari passo, i decisori pubblici hanno implementato un numero sempre maggiore di politiche orientate a supportare lo sviluppo di iniziative di innovazione sociale. Nonostante l’attualità e la rilevanza del tema, manca tutt’oggi una delineazione univoca delle dimensioni fondanti e dei confini definitori del concetto. La social innovation, infatti, si contraddistingue per essere un “concetto-ombrello” che include un insieme molto ampio e variegato di iniziative, attività, soggetti e contesti. Tale caratterizzazione ha favorito l’adozione di un approccio inclusivo nel tracciarne i confini enunciativi, contribuendo dunque all’attuale varietà definitoria.

Partendo da queste premesse, il saggio “Le dimensioni dell’innovazione sociale per il design e l’implementazione di politiche pubbliche efficaci da poco pubblicato sul numero 10 della rivista Impresa Sociale – a cura di Fabrizio Montanari, Stefano Rodighiero (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia), Fabio Sgaragli, Diego Teloni (Fondazione G. Brodolini) – propone una review dell’attuale dibattito (accademico e non) al fine di delineare un modello che permetta di sintetizzare e interpretare le differenti dimensioni definitorie del concetto di innovazione sociale. In particolare, tale modello intende offrire un framework di riferimento sia per la definizione di possibili percorsi di ricerca futuri sia per il design e l’implementazione di politiche pubbliche dall’elevato impatto sociale.

Buona lettura!

Tutte le immagini del numero 10 della rivista Impresa Sociale sono state realizzate da Dale Crosby Close

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