Censimento permanente delle Istituzioni Non Profit: i primi risultati
0 commenti 21 dicembre 2017

Sono stati presentati ieri a Roma i primi risultati del Censimento permanente delle Istituzioni Non Profit. La fotografia scattata dall’Istat restituisce un settore in crescita, sia in termini di numero di organizzazioni che di risorse impiegate.

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2015, le istituzioni non profit attive in Italia sono 336.275 (+ 11,6% rispetto al Censimento del 2011), e impiegano più di 5 milioni 529 mila volontari (+ 16,2%) e 788 mila lavoratori dipendenti (+ 15,8%).


Ricordiamo che nel 2016 l’Istat ha avviato la prima edizione del Censimento permanente delle istituzioni non profit, svolgendo nel periodo novembre 2016 – aprile 2017 la rilevazione campionaria che ha coinvolto circa 43 mila unità. Si è data così attuazione alla strategia definita dall’Istat per i censimenti permanenti, che prevede la realizzazione di indagini campionarie ad integrazione dei registri statistici e dei dati di fonte amministrativa.

I dati resi disponibili riguardano il numero di istituzioni non profit attive in Italia al 31 dicembre 2015 e le loro principali caratteristiche strutturali (forma giuridica, attività svolta, risorse umane impiegate). Viene inoltre restituito un quadro più ampio delle attività svolte profit in relazione all’orientamento verso i destinatari dei servizi erogati (mutualistico o solidaristico) e alle finalità perseguite (promozione e tutela dei diritti, sostegno e supporto a soggetti deboli o in difficoltà, cura e sviluppo dei beni comuni).


Rimandiamo alla Nota Metodologica rilasciata dall’Istat per il quadro completo dei dati diffusi, mentre a seguire riproponiamo alcune delle slide diffuse durante la presentazione del 20 dicembre 2017 (Fonte Istat).

 

Fonte: Istat, conferenza stampa di presentazione del 20 dicembre 2017.

 

Nel corso del 2018 l’Istat completerà il quadro informativo con ulteriori dati e una serie di approfondimenti su: lavoratori esterni impiegati e categorie professionali di lavoratori retribuiti e volontari; attività svolte e servizi erogati; dimensioni economiche e tipologia di attività economica svolta (market o non market); voci di bilancio e fonti di finanziamento prevalente; governance e capacità di coinvolgimento dei soci/lavoratori/volontari e degli stakeholder nella definizione delle strategie istituzionali; attività orientate a ridurre vulnerabilità ed esclusione sociale. Saranno infine diffuse informazioni su relazioni e partnership con altri attori del sistema socio-economico, nonché informazioni relative agli strumenti di comunicazione adottati in relazione agli obiettivi prefissati e alle modalità di raccolta fondi attuate.

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