L’innovazione sociale delle reti wireless comunitarie
0 commenti 28 ottobre 2016

Sempre più discipline interessate ai processi dell’innovazione sta rivolgendo l’attenzione al fenomeno delle cosiddette reti wireless comunitarie (RWC), infrastrutture costruite e autogestite da appassionati e cittadini, interessati a collaborare in modo volontario per generare un nuovo modello di comunicazione digitale alternativo a Internet e ai servizi commerciali offerti sul mercato dagli Internet Service Provider. Le RWC rappresentano un caso emblematico per esplorare non solo gli aspetti tecnici di tecnologie sempre più pervasive nella società contemporanea, ma anche le relazioni fra dimensioni sociali, politiche e tecnoscientifiche che sostengono le pratiche di innovazione. Infatti, le più recenti esperienze di RWC hanno acquisito un ruolo centrale nella ridefinizione delle forme di partecipazione e attivismo politico legato ai media digitali.

Un interessante saggio della rivista Impresa Sociale – curato da Stefano Crabu e Paolo Magaudda dell’Università degli Studi di Padova – mette in luce come le reti comunitarie rappresentino una peculiare forma di innovazione sociale, là dove un insieme di individui cooperano per dare vita a un’infrastruttura capace di sostenere la partecipazione e l’inclusione sociale nella società digitale.

Buona lettura!

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