Quanto sono plurali le imprese sociali?
0 commenti 10 novembre 2017

Pubblichiamo oggi sulle pagine della rivista Impresa Sociale un nuovo saggio dal titolo Quanto sono plurali le imprese sociali? curato da Luigi Corvo, Lavinia Pastore e Andrea Sonaglioni del Gruppo di ricerca Government and Civil Society dell’Università di Roma Tor Vergata.

Il paper analizza il comportamento delle organizzazioni plurali, recuperando il concetto di “settore plurale” introdotto da Mintzberg per intendere tutte quelle organizzazioni che, non essendo possedute o controllate né dallo Stato né da investitori privati, agiscono per il ribilanciamento della società.

Estendendo questa teoria, gli autori osservano che la missione sociale di queste organizzazioni, che si sostanzia con il raggiungimento di impatti sociali ed ambientali, ha come effetto aggregato quello di creare condizioni di ribilanciamento delle disuguaglianze e quindi di colmare quelle aree di insoddisfazione sorte per via dell’incapacità del settore pubblico e del settore for profit di far fronte a tutte le esigenze sociali.

Il lavoro si pone l’obiettivo di verificare empiricamente le performance delle organizzazioni plurali, intendendo quindi sperimentare la proposta concettuale di Mintzberg nell’ecosistema di imprese sociali e di organizzazioni non profit italiane. A partire dai risultati dell’ultimo Censimento Istat sulle istituzioni non profit, è stato utilizzato un dataset di 612 unità di analisi costituite da organizzazioni con più di 5 addetti retribuiti e distribuite su tutto il territorio nazionale.

Per identificare la propensione di queste organizzazioni ad agire come organizzazioni plurali si è fatto ricorso al framework teorico della tripla elica, un approccio inizialmente adottato per l’analisi delle dinamiche esistenti fra gli attori chiave (governo, imprese e università) nei processi di innovazione e di trasferimento della conoscenza, ma oggi sempre più utilizzato come riferimento analitico per lo studio dei processi di innovazione sociale, in particolare per ciò che riguarda la previsione di una quarta elica costituita da “società fondata su cultura e informazione” o “società civile”.

Qui i risultai del lavoro di ricerca.

Buona lettura!

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