L’ammortizzatore Fse
0 commenti 27 Febbraio 2009

Nelle scorse settimane è stato siglato un accordo fra Stato e regioni per finanziare il budget anticrisi: 8 miliardi di ? in tutto per gli ammortizzatori sociali, di cui 2,6 verranno da fondi regionali attingendo alla dotazione del Fondo sociale europeo. Una manovra rilevante sia per le dimensioni economiche che per le modalità di gestione. Con qualche dubbio. Ad esempio perché non si è colta l’occasione per riformare gli ammortizzatori sociali visto l’ingente investimento? Eppure nelle prime righe dell’accordo si afferma esattamente il contrario, come si legge anche in un recente contributo dell’associazione Nuovi Lavori. E poi come è possibile affermare che si vuol mettere mano al piano finanziario del Fse mantenendone però inalterati gli obiettivi? C’è il rischio che dietro alla facciata si stia ridefinendo in maniera sostanziale l’allocazione delle risorse di un fondo che per il terzo settore ha rappresentato un’importante sostegno allo sviluppo. E più in generale, al di là delle dichiarazioni di intenti, si sta forse assistendo ad uno scivolamento degli interventi dalle politiche attive a quelle passive.

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