Un’agenda europea per l’economia collaborativa
0 commenti 20 novembre 2015

La Commissione Europea ha presentato a fine ottobre una comunicazione per incrementare il mercato unico (Upgrading the Single Market: more opportunities for people and business – COM(2015) 550 final); una tabella di marcia intesa a tener fede all’impegno politico del Presidente Juncker di valorizzare appieno le potenzialità del mercato unico e di renderlo un trampolino di lancio affinché l’Europa prosperi nel quadro dell’economia globale.

Nelle parole del commissario europeo per il lavoro, la crescita, gli investimenti e la competitività – Jyiki Katainen: “Un ulteriore rafforzamento del mercato unico costituisce uno degli elementi più importanti del piano di investimenti per l’Europa. Occorre eliminare le restrizioni agli investimenti e creare nuove opportunità per i consumatori, i professionisti e le imprese. Il mercato unico deve inoltre stare al passo con i tempi: i modelli di business innovativi devono essere incoraggiati e accolti con favore.”

Su questo punto in particolare – il sostegno a modelli di business innovativi – la Commissione elaborerà un’agenda europea per l’economia collaborativa.

L’economia collaborativa apporta vantaggi ai cittadini e alle imprese, contribuendo all’impiego ottimale delle risorse esistenti; amplia la scelta di prodotti e servizi, abbassa i costi per i consumatori, offre opportunità di crescita a startup innovative e imprese già esistenti, aumenta l’occupazione e i benefici per i lavoratori. Tuttavia l’emergere di nuovi modelli di business spesso impatta sui mercati esistenti, creando tensioni con i fornitori di beni e servizi già esistenti. Sorgono inoltre interrogativi riguardo all’idoneità della normativa vigente o se ricorrere invece a nuove norme. Nel contempo è necessario garantire che siano rispettati gli obiettivi di interesse generale, quali la tutela dei consumatori, e le disposizioni in materia di fiscalità e diritto del lavoro.

La Commissione pubblicherà una guida su come applicare il diritto dell’Unionen Europea ai modelli di business dell’economia collaborativa e alle disposizioni delle legislazioni dei paesi membri. La guida si baserà su direttive EU preesistenti (dei servizi, dell’e-commerce, dei diritti dei consumatori) oltre che su disposizioni ad hoc, prendendo in considerazione anche best practices internazionali. Questo strumento dovrebbe aiutare gli stati membri e gli operatori di mercato a comprendere al meglio le norme applicabili, nonché guidare l’operatività della Commissione nel garantire che il diritto nazionale non ostacoli lo sviluppo dell’economia collaborativa in modo ingiustificato. La Commissione continuerà a valutare se e in che modo eventuali vuoti normativi devono essere affrontati. Sarà sviluppato infine un quadro di monitoraggio per sostenere lo sviluppo dell’economia collaborativa a livello locale, nazionale, aziendale e di settore.

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