Disagio e solidarietà nelle stazioni italiane: i dati dell’ONDS
0 commenti 19 ottobre 2018

Si è svolto mercoledì 17 ottobre 2018 a Roma, in occasione delle giornata mondiale della lotta alla povertà, la presentazione del Rapporto ONDS (Osservatorio Nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane) relativo alle attività svolte nel 2017 dagli Help Center, i centri di assistenza all’interno di spazi ferroviari messi a disposizione in comodato d’uso gratuito da FS Italiane a comuni e associazioni.

Secondo i dati del Rapporto 2017 nei 16 Help Center attivi all’interno delle stazioni ferroviarie, distribuiti in vari capoluoghi del paese, sono stati 456.288 gli interventi effettuati dagli operatori sociali e volontari presenti, di cui 361.107 di bassa soglia, ovvero per quanto attiene all’igiene personale e ai beni di prima necessità (-12% rispetto al 2016) e 95.181 di orientamento sociale e presa in carico.

Gli Help Center hanno totalizzato complessivamente 4.635 giorni di apertura e 25.614 ore di attività, 25.890 sono stati gli utenti registrati, di cui 13.254 nuovi rispetto al 2016, con un incremento complessivo del +14%, a testimonianza di un processo di impoverimento generale che prosegue e che trova conferma anche nei relativi dati ISTAT, con il 6,9% di famiglie in condizione di povertà assoluta (da 6,3% nel 2016) e l’8,4% per gli individui (da 7,9%).

Aumentato anche il numero delle persone che scelgono le stazioni come primo luogo per risposte ai loro bisogni sociali.

In generale, oltre 2 milioni sono stati gli interventi sociali nel quinquennio 2013-2017. Con una media annuale di 25mila persone, metà delle quali intercettate per la prima volta, aiutate e avviate a percorsi di recupero.

Gli italiani registrati negli Help Center sono stati il 21,7% (5.516) contro il 78,3% di stranieri, tra i quali 2.921 comunitari (poco meno che dimezzati rispetto al 2016) e 16.990 extracomunitari, in aumento di oltre il 50% e che rappresentano nel 2017 il 68% del totale. Gli uomini sono in maggioranza: 21.614, l’84% degli utenti (78% del 2016), a fronte di 4.114 donne (16%) e 12 transgender.


Il Rapporto completo si può scaricare qui
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All’interno del Rapporto, segnaliamo anche l’approfondimento di Flaviano Zandonai, segretario di Iris Network e ricercatore Euricse, dal titolo La forma dell’Hub, su apprendimenti dalla rigenerazione degli asset ferroviari.

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